Amiata

Piano Festival 2021

Rassegna Stampa 2019

“Un festival raffinato ed esclusivo.” – Amadeus

“Una vera eccellenza italiana” – Rai1 Uno Mattina

“Celebra il matrimonio tra musica e natura” – Rai GR1

“Originalità dei programmi ed eccellenza degli interpreti” – La Nazione

“Quindici anni di grandi emozioni” – Il Tirreno

“Un programma molto ben congegnato” – Rai Radio 3 Suite

“L’Amiata Piano Festival compie quindici anni conservando intatta la freschezza e la vivacità delle prime edizioni” – Musica

“Nel cuore della Toscana, l’incanto di un festival sempre più stimolante” – Wanderersite.com

“In questa integrazione tra arte e territorio, l’Amiata Piano Festival rappresenta senza dubbio un modello efficace” – Le Salon Musical

“Un successo strepitoso” – Corriere Fiorentino

“Vino e musica, un connubio che eleva lo spirito e fa gioire i sensi.” – La Freccia

“Uno spettacolare auditorium” – Famiglia Cristiana

“I nomi in cartellone sono di grande prestigio” – Piano Solo

“Uno dei più apprezzati festival europei” – Maremma Magazine

“Grande successo” – IlGiunco.net 

Comunicazione & Marketing

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Comunicato Stampa

Amiata Piano Festival XVI edizione

Musica e cultura nel cuore della campagna toscana da luglio a dicembre 2021

FORUM FONDAZIONE BERTARELLI, POGGI DEL SASSO

Nove concerti declinati in:
 Euterpe dal 29 Luglio al primo Agosto,
Dionisus dal 26 al 29 Agosto
e, in chiusura di un anno diverso
a causa delle perduranti incertezze pandemiche,
il tradizionale Concerto di Natale sabato 11 Dicembre.

Dopo un anno di silenzio necessario e sofferto, torna finalmente la grande musica di qualità al Forum Fondazione Bertarelli sul Monte Amiata per “Amiata Piano Festival”, uno dei progetti musicali da sempre più sfidanti e onirici del panorama europeo, per la sua natura raccolta e indipendente. Ma anche in questa edizione ancora ridotta, rimane invariato lo spirito fondante di portare artisti internazionali nel quadro rinascimentale delle campagne più intonse d’Europa, rese a noi coeve solo dalla pennellata visionaria di un auditorium perfetto per acustica, impatto estetico e comodità. Dunque grazie al sogno della coppia d’arte e di vita Maurizio Baglini e Silvia Chiesa e al grande mecenatismo contemporaneo della Fondazione Bertarelli, a Poggi del Sasso torna la musica d’arte

E’ davvero difficile immaginare un progetto più visionario di quello ideato dall’imprenditore vinicolo Claudio Tipa e dal celebrato pianista italiano Maurizio Baglini nel 2005: un festival di musica colta tra le vigne e gli ulivi più belli del mondo, nel cuore del Giardino d’Europa. La perseveranza di entrambi, unita a quella della grande violoncellista Silvia Chiesa, hanno prodotto un inesorabile miracolo: appassionare gli artisti alla fitzcarraldica impresa e contemporaneamente fidelizzare pubblico locale e internazionale. Il tutto rimboccandosi le maniche in prima persona, passando dalla creatività di direttori artistici, alle più modeste ma fondamentali pratiche di segreteria, contabilità e volantinaggio. L’illuminato mecenatismo contemporaneo della Fondazione Bertarelli, sapientemente guidata da due donne, Maria Iris Bertarelli e Maria Tipa, ha quindi completato l’onirico progetto con un dono bellissimo quanto razionalmente imprevedibile: un magnifico e modernissimo auditorium, fiore all’occhiello di un’altra eccellenza italiana, lo studio di architettura Edoardo Milesi&Archos.

Oggi, in questa cornice perfetta di natura armonicamente antropizzata in una prospettiva pienamente rinascimentale, annualmente, per le cinque tranches – quest’anno ridotte a tre – migliaia di persone del grossetano, da tutt’Italia e da tutto il mondo, vivono un’utopia realizzata: l’Amiata Piano Festival.

Poiché l’eclettismo fu una delle cifre stilistiche del Rinascimento, come ogni anno Amiata Piano Festival presenta un programma di altissima qualità artistica e totale indifferenza verso le frontiere di genere, invitando con grazia l’ascoltatore dalla musica da camera alla danza, con i solisti del Balletto di Stoccarda insieme a Silvia Chiesa e Maurizio Baglini su repertorio tra Ottocento e Novecento italiano; dalle riflessioni sulla matematica dei suoni, con due pianoforti in dialogo col matematico e divulgatore scientifico Piergiorgio Odifreddi, a progetti insoliti, sommamente inusuali nei programmi delle normali stagioni, vere curiosità di sottile ricercatezza, come il concerto per arpa e armonica a bicchieri o glassharmonica, strumento di raro fascino anche estetico giacché composto da bicchieri da vino, di Pauline Haas e del musicista francese specializzato in strumenti inconsueti Thomas Bloch. E ancora gli incontri di parola recitata e musica, con la grande Paola Pitagora, impegnata nella narrazione de Le Mille e una Notte sulla trascrizione per pianoforte a quattro mani di Rimsky-Korsakov della sua suite orchestrale Sheherazade con i pianisti Marco Sollini e Salvatore Barbatano. La forte presenza del repertorio novecentesco e contemporaneo, Leitmotiv del festival, si conferma con lo storico ensemble milanese Sentieri Selvaggi guidato da Carlo Boccadoro su rare musiche di Torke, Testoni, Nyman, Jeffes, ma anche con l’inusuale Viaggio Americano per Cinque Tastiere di Emanuele Arciuli impegnato nella sfida con clavicembalo, pianoforte, pianoforte preparato, pianoforte elettrico e microtonale, toy piano. Senza dimenticare il progetto di Silvia Chiesa C3-ChiesaCellosCremona con l’inusuale formazione di otto violoncelli e il soprano Maria Babilua, nonché il concerto natalizio capitanato da Maurizio Baglini su repertorio beethoveniano poco frequentato.

I concerti di Amiata Piano Festival vengono trasmessi da RAI RADIO3 e una selezione di essi viene annualmente pubblicata in tutto il mondo da DECCA.

Programma

EUTERPE

GIOVEDÌ 29 LUGLIO

In tempo di danza

Silvia Chiesa, violoncello, Maurizio Baglini, pianoforte, e tre solisti del Balletto di Stoccarda: Alessandro Giaquinto, coreografo e danzatore, Timoor Afshar, danzatore, Matteo Miccini, danzatore

Busoni (Serenata op. 34 BV 196 per violoncello e pianoforte, “Kultaselle” – 10 variazioni su un tema popolare finnico KiV 237 per violoncello e pianoforte, Kleine Suite op. 23 BV 215 per violoncello e pianoforte), A. Casella (Notturno e tarantella op. 54 – versione per violoncello e pianoforte), Castelnuovo-Tedesco (Notturno sull’acqua op. 82 n. 1 per violoncello e pianoforte, Toccata op. 83 per violoncello e pianoforte)

VENERDÌ 30 LUGLIO

Viaggio americano per cinque tastiere

Emanuele Arciuli clavicembalo, pianoforte, pianoforte preparato, pianoforte elettrico e microtonale, toy piano; Nicola Monopoli Informatica Musicale e Regia del Suono

J. Adams (“China Gates” per pianoforte), L. S. Harrison (Sonata n. 6 per clavicembalo), Cage (Suite per toy piano, “The Perilous Night” per pianoforte preparato), P. Glass (Studio per pianoforte n. 2), Gann (“Fractured Paradise” per keyboard sampler), Wolfe (“East Broadway” per toy piano e nastro magnetico), H. M. Budd (“Children on the Hill” per pianoforte elettrico e harmonizer), Hovhaness (“Dark River and Distant Bell” op. 212 per clavicembalo), Rzewski (“Winnsboro Cotton Mill Blues”: n. 4 da “North American Ballads” per pianoforte)

SABATO 31 LUGLIO

Sheherazade, voce delle Mille e 1 notte

Paola Pitagora voce recitante; Marco Sollini, Salvatore Barbatano pianoforte a 4 mani

Rimsky-Korsakov (“Sheherazade”, suite sinfonica op. 35 – trascrizione per pianoforte a 4 mani dell’autore)

DOMENICA 1 AGOSTO

Sentieri Selvaggi, camera con caffè!

Ensemble Sentieri selvaggi diretto da Carlo Boccadoro

Torke (“The White Pages” da “Telephone Book” per flauto [e ottavino], clarinetto [e clarinetto basso], violino, violoncello e pianoforte), Boccadoro (“Calligramme pour M.P.” per clarinetto, arpa e percussioni), Testoni (Scherzino per flauto, clarinetto e arpa), Nyman (“Love Always Counts” per flauto, clarinetto, vibrafono, pianoforte, violino e violoncello), Jeffes (“Music from the Penguin Cafe”)

DIONISUS

GIOVEDÌ 26 AGOSTO

Ispirato a Bach

C3:ChiesaCellosCremona: Silvia Chiesa, Africa Dobner, Afra Mannucci, Clarissa Marino, Alessandro Mastracci, Andrea Nocerino, Francesco Scolaro, Roberta Selva violoncelli, con la partecipazione di Mariia Babilua soprano

H. Villa-Lobos (“Bachianas brasileiras” n. 1 W246 per otto violoncelli, “Bachianas brasileiras” n.5 W389 per soprano e otto violoncelli), J. S. Bach (Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore BWV 1004 – trascrizione per due violoncelli di C. Jaffe e J. Perron, Concerto brandeburghese n. 6 in si bemolle maggiore BWV 1051 – trascrizione per cinque violoncelli di L. Niefind)

VENERDÌ 27 AGOSTO

La musica dei numeri

Conferenza-concerto con Piergiorgio Odifreddi, matematico, Giuseppe Fausto Modugno, relatore e pianista

con la partecipazione di Maurizio Baglini pianoforte

J. S. Bach, W. A. Mozart, Beethoven, Chopin, Brahms, Debussy, Ravel, Stravinsky

SABATO 28 AGOSTO

Archi in tre dimensioni

Nuovo Trio Italiano d’Archi

con la partecipazione di Maurizio Baglini pianoforte

F. Schubert (Trio per archi in si bemolle maggiore D. 471), Boccherini (Trio per archi in re maggiore op. 14 n. 4 G. 98), Citro (“MeMi” per trio d’archi – prima esecuzione assoluta), Beethoven (Serenata per violino, viola e violoncello in re maggiore op. 8), G. Mahler (Quartetto per pianoforte e archi in la minore)

DOMENICA 29 AGOSTO

Arpa&glassharmonica: Wunderkammer Musik

Pauline Haas arpa; Thomas Bloch glassharmonica

von Holt Sombach/T. Bloch (Adagio dalla Fantasia concertante), Posse (Variationen über der “Karneval von Venedig” per arpa), K. L. Röllig (Kleine Tonstücke per glassharmonica), T. Bloch (Adagio K. 1418, “Christ Hall Blues”), W. A. Mozart/T. Bloch (Adagio e Rondò in do minore K. 617), J. A. P. Schulz (Largo per glassharmonica), Farr (“Kembang Suling”), Grandjany (“The Colorado Trail”: Fantasia per arpa op. 28), Rota/T. Bloch (“O Venezia, Venaga, Venusia” dal film “Il Casanova di Federico Fellini”, 1976), Donizetti/Haas/T. Bloch (Fantasia su “Lucia di Lammermoor”), Haas (“Iguales al nacer”)

CONCERTO DI NATALE

SABATO 11 DICEMBRE

Beethoven: camera per 3 e per 7

Maurizio Baglini pianoforte; Gabriele Pieranunzi violino; Francesco Fiore viola; Silvia Chiesa violoncello; Alberto Bocini contrabbasso; Corrado Giuffredi clarinetto; Paolo Carlini fagotto; Guido Corti corno

Beethoven (Trio n. 8 per pianoforte, clarinetto e violoncello in mi bemolle maggiore op. 38, Settimino per archi e fiati in mi bemolle maggiore op. 20)