Musica e cultura nel cuore della campagna toscana da luglio a dicembre 2021

Nove concerti declinati in: Euterpe dal 29 Luglio al primo Agosto, Dionisus dal 26 al 29 Agosto e, in chiusura di un anno diverso a causa delle perduranti incertezze pandemiche,il tradizionale Concerto di Natale sabato 11 Dicembre.

Dopo un anno di silenzio necessario e sofferto, torna finalmente la grande musica di qualità al Forum Fondazione Bertarelli sul Monte Amiata per “Amiata Piano Festival”, uno dei progetti musicali da sempre più sfidanti e onirici del panorama europeo, per la sua natura raccolta e indipendente. Ma anche in questa edizione ancora ridotta, rimane invariato lo spirito fondante di portare artisti internazionali nel quadro rinascimentale delle campagne più intonse d’Europa, rese a noi coeve solo dalla pennellata visionaria di un auditorium perfetto per acustica, impatto estetico e comodità. Dunque grazie al sogno della coppia d’arte e di vita Maurizio Baglini e Silvia Chiesa e al grande mecenatismo contemporaneo della Fondazione Bertarelli, a Poggi del Sasso torna la musica d’arte

E’ davvero difficile immaginare un progetto più visionario di quello ideato dall’imprenditore vinicolo Claudio Tipa e dal celebrato pianista italiano Maurizio Baglini nel 2005: un festival di musica colta tra le vigne e gli ulivi più belli del mondo, nel cuore del Giardino d’Europa. La perseveranza di entrambi, unita a quella della grande violoncellista Silvia Chiesa, hanno prodotto un inesorabile miracolo: appassionare gli artisti alla fitzcarraldica impresa e contemporaneamente fidelizzare pubblico locale e internazionale. Il tutto rimboccandosi le maniche in prima persona, passando dalla creatività di direttori artistici, alle più modeste ma fondamentali pratiche di segreteria, contabilità e volantinaggio. L’illuminato mecenatismo contemporaneo della Fondazione Bertarelli, sapientemente guidata da due donne, Maria Iris Bertarelli e Maria Tipa, ha quindi completato l’onirico progetto con un dono bellissimo quanto razionalmente imprevedibile: un magnifico e modernissimo auditorium, fiore all’occhiello di un’altra eccellenza italiana, lo studio di architettura Edoardo Milesi&Archos.

Oggi, in questa cornice perfetta di natura armonicamente antropizzata in una prospettiva pienamente rinascimentale, annualmente, per le cinque tranches – quest’anno ridotte a tre – migliaia di persone del grossetano, da tutt’Italia e da tutto il mondo, vivono un’utopia realizzata: l’Amiata Piano Festival.

Poiché l’eclettismo fu una delle cifre stilistiche del Rinascimento, come ogni anno Amiata Piano Festival presenta un programma di altissima qualità artistica e totale indifferenza verso le frontiere di genere, invitando con grazia l’ascoltatore dalla musica da camera alla danza, con i solisti del Balletto di Stoccarda insieme a Silvia Chiesa e Maurizio Baglini su repertorio tra Ottocento e Novecento italiano; dalle riflessioni sulla matematica dei suoni, con due pianoforti in dialogo col matematico e divulgatore scientifico Piergiorgio Odifreddi, a progetti insoliti, sommamente inusuali nei programmi delle normali stagioni, vere curiosità di sottile ricercatezza, come il concerto per arpa e armonica a bicchieri o glassharmonica, strumento di raro fascino anche estetico giacché composto da bicchieri da vino, di Pauline Haas e del musicista francese specializzato in strumenti inconsueti Thomas Bloch. E ancora gli incontri di parola recitata e musica, con la grande Paola Pitagora, impegnata nella narrazione de Le Mille e una Notte sulla trascrizione per pianoforte a quattro mani di Rimsky-Korsakov della sua suite orchestrale Sheherazade con i pianisti Marco Sollini e Salvatore Barbatano. La forte presenza del repertorio novecentesco e contemporaneo, Leitmotiv del festival, si conferma con lo storico ensemble milanese Sentieri Selvaggi guidato da Carlo Boccadoro su rare musiche di Torke, Testoni, Nyman, Jeffes, ma anche con l’inusuale Viaggio Americano per Cinque Tastiere di Emanuele Arciuli impegnato nella sfida con clavicembalo, pianoforte, pianoforte preparato, pianoforte elettrico e microtonale, toy piano. Senza dimenticare il progetto di Silvia Chiesa C3-ChiesaCellosCremona con l’inusuale formazione di otto violoncelli e il soprano Maria Babilua, nonché il concerto natalizio capitanato da Maurizio Baglini su repertorio beethoveniano poco frequentato.

I concerti di Amiata Piano Festival vengono trasmessi da RAI RADIO3 e una selezione di essi viene annualmente pubblicata in tutto il mondo da DECCA.