AMIATA PIANO FESTIVAL: ARRIVEDERCI AL 2019

Dopo il successo dei due Concerti di Natale, il direttore artistico Maurizio Baglini lavora già alla prossima edizione e annuncia 15 appuntamenti: dall’1 giugno al 7 dicembre, sempre al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso, Cinigiano, Grosseto.

 

L’Amiata Piano Festival chiude in bellezza l’edizione 2018: i Concerti di Natale che si sono svolti nel weekend dell’Immacolata al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Cinigiano, Grosseto) hanno registrato il tutto esaurito. Entusiastica l’accoglienza del pubblico per la Petite Messe solennelle di Gioachino Rossini magnificamente interpretata dal grande pianista napoletano Michele Campanella insieme con: Monica Leone, pianoforte; Enrica Ruggiero, harmonium; Linda Campanella, soprano; Adriana Di Paola, mezzosoprano; Francesco Marsiglia, tenore; Matteo D’Apolito, baritono e con l’Ensemble Vocale di Napoli. Standing ovation anche per tutti i brillanti protagonisti del concerto-omaggio al valzer, con musiche di Schubert, Ravel e Dohnányi: Jean-Luc Votano, clarinetto; Denis Simándy, corno; Gauthier Dooghe, violino; Ralph Szigeti, viola; Silvia Chiesa, violoncello; Maurizio Baglini, pianoforte. Molto apprezzata, al termine di entrambi i concerti, anche la cena a buffet con degustazione dei vini della Cantina ColleMassari.

 

Maurizio Baglini, fondatore e direttore artistico della rassegna musicale internazionale sostenuta dalla Fondazione Bertarelli, sta già lavorando alla prossima edizione. In programma per il 2019 ci sono 15 concerti di cui sono già state rese note le date: 1 giugno (Concerto Anteprima); 27/28/29/30 giugno (Baccus); 25/26/27/28 luglio (Euterpe); 29/30/31 agosto, 1 settembre (Dionisus); 6/7 dicembre (Concerti di Natale).  «Abbiamo anticipato il calendario per andare incontro alle esigenze di molti turisti, soprattutto stranieri, che organizzano i loro soggiorni in Maremma in modo da poter seguire i nostri appuntamenti», commenta Baglini. «Sono lieto – prosegue – che l’Amiata Piano Festival sia anche un vettore per il turismo culturale di qualità e che quindi abbia una ricaduta importante e positiva sul territorio».

 

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