AMIATA PIANO FESTIVAL: MUSICA SENZA CONFINI

 

AMIATA PIANO FESTIVAL: MUSICA SENZA CONFINI

 

Il cartellone 2018 della rassegna toscana spazia dalla Sinfonia “Pastorale” di Beethoven alla Rapsodia in blu di Gershwin. Al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso anche capolavori del barocco, incursioni nel mondo del tango, del valzer, del cabaret. Tanta musica per pianoforte e – nell’anno del loro anniversario – tributi a Rossini, Debussy, Castelnuovo-Tedesco e Bernstein.

Musica senza confini all’Amiata Piano Festival. Per la 14^ edizione (19 maggio – 9 dicembre 2018) il direttore artistico Maurizio Baglini firma un cartellone fresco e vivace che spazia dalla Sinfonia “Pastorale” di Beethoven alla Rapsodia in blu di Gershwin. Quattordici concerti tutti da gustare immersi nell’incantevole scenario naturale della Maremma toscana al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Cinigiano, Grosseto). Con il sostegno della Fondazione Bertarelli. Info: www.amiatapianofestival.com.

Le musiche. Gioachino Rossini (1792-1868), Claude Debussy (1862-1918), Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968), Leonard Bernstein (1918-1990): nell’anno del loro anniversario, l’Amiata Piano Festival celebra il genio di questi quattro compositori con una significativa serie di tributi. Il programma abbraccia poi un vasto  repertorio, con alcuni capolavori del barocco come i Concerti per più pianoforti e archi di Bach, la Musica sull’acqua di Telemann, lo Stabat Mater di Vivaldi. E con incursioni nel mondo del jazz, del tango argentino, del valzer, del cabaret musicale d’autore.

Gli interpreti. Sul palco alcune star del concertismo internazionale, che si presenteranno nelle più varie combinazioni: solisti, ensemble, orchestre, cori, perfino quartetti di pianoforti e di sassofoni. Come promette il nome del festival, si potranno ascoltare molti pianisti: oltre allo stesso Baglini, ci saranno Michele Campanella, Monica Leone, Gianluca Luisi, Andrea Padova, Marco Scolastra, Marcello Mazzoni, Davide Cabassi, Tatiana Larionova, Jin Ju, Marco Inchingolo, Axel Trolese, Alessandra Ammara e David Helbock. Gli altri solisti: i violinisti Francesca Dego, Mihalea Costea e Gauthier Dooghe; i violisti Simonide Braconi, Anna  Serova e Ralph Szigeti; il chitarrista Giulio Tampalini, il clarinettista Jean-Luc Votano, il cornista Denis Simándy e la violoncellista Silvia Chiesa, artista residente del festival. Orchestre ed ensemble: l’Orchestra della Toscana diretta da Daniele Rustioni, I Solisti Filarmonici Italiani con Federico Guglielmo, l’Ensemble vocale di Napoli (solisti: Linda Campanella, Adriana Di Paola, Francesco Marsiglia e Matteo D’Apolito; Enrica Ruggiero, harmonium); il duo Javier Girotto e Gianni Iorio; l’Italian Saxophone Quartet con Federico Mondelci; i Silete Venti! con Simone Toni e il soprano Raffaella Milanesi; il Rossignolo con Ottaviano Tenerani; i Dosto & Yevski. Inoltre, le giovani stelle della classica: Giovanni Andrea Zanon, Laura Bortolotto, Christian Sebastianutto, Giulia Rimonda (violini); Costanza Pepini, Stefano Musolino (viole); Andrea Nocerino (violoncello).

 

Le registrazioni radiofoniche. Come ogni anno, Rai Radio 3 registrerà i concerti del festival e li trasmetterà in differita sulle proprie frequenze nazionali e internazionali.

Le degustazioni. Secondo un’apprezzata consuetudine, nel corso di ciascuna serata al pubblico verranno offerti in degustazione i vini della  Cantina ColleMassari e un assaggio di prodotti tipici del territorio.

 

Calendario. I 14 concerti dell’Amiata Piano Festival 2018 si articolano nei tradizionali tre lunghi weekend di musica: Baccus (28/29/30 giugno e 1 luglio), Euterpe (26/27/28 luglio) e Dionisus (30/31 agosto e 1 /2 settembre). In più: il Concerto Anteprima del 19 maggio e i Concerti di Natale l’8 e il 9 dicembre. I concerti iniziano tutti alle h. 19.00.

 

Biglietti. E’ possibile acquistare i biglietti online: www.boxofficetoscana.it

Info: www.amiatapianofestival.com – Tel.: + 39 339 4420336

 

Identikit del festival. Nato come una sfida per portare l’arte dei suoni in un territorio musicalmente vergine, Amiata Piano Festival annovera a oggi oltre 180 concerti (la maggior parte dei quali presenti negli archivi storici di Rai Radio 3) che hanno richiamato migliaia di spettatori provenienti da molti Paesi del mondo, compresi Stati Uniti, Australia, Giappone, Norvegia, Russia e Israele. L’indiscutibile prestigio degli artisti coinvolti – tra i quali Shlomo Mintz, Ramin Bahrami, Salvatore Accardo, Corrado Rovaris, Alexander Ivashkin, Mario Brunello, Pietro De Maria, Alban Gerhardt, Arabella Steinbacher, Francesca Dego, Andrea Lucchesini, Sir Peter Maxwell Davies, Kostantin Lifschitz, Paolo Fresu, Pavel Vernikov, l’Orchestra della Toscana, l’Orchestra da Camera di Mantova e molti altri ancora – hanno portato il festival a collocarsi tra le eccellenze musicali del panorama internazionale. Da segnalare le commissioni di nuove opere ad alcuni importanti compositori di oggi: Marco Betta, Nicola Campogrande e Gianluca Cascioli.

 

Il direttore artistico. Il pianista Maurizio Baglini vanta una brillante carriera come solista, camerista, didatta e direttore artistico. Come solista si esibisce in sedi quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, la Salle Gaveau di Parigi, il Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia. Accolta con favore dalla critica specializzata, la sua produzione discografica per Decca/Universal comprende musiche di Schumann, Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti e Mussorgsky.  Nel 2018 è uscito per l’etichetta Decca l’atteso terzo cd dell’integrale per pianoforte del compositore, con Kreisleriana, Davidsbündlertänze e Kinderszenen. Dal 2008 promuove il progetto “Inno alla gioia”, che lo porta a suonare in tutto il mondo la “Nona Sinfonia” di Beethoven/Liszt, con oltre cinquanta esecuzioni dal vivo, tra cui: Roma, Milano, Cremona, Parigi, Monaco, Tel Aviv, Rio de Janeiro, Beirut. Suo anche il progetto “Web Piano”, che abbina l’interpretazione dal vivo di grandi capolavori pianistici alle proiezioni dell’artista multimediale Giuseppe Andrea L’Abbate. E’ consulente artistico per la danza e la musica del Teatro “Verdi” di Pordenone e Ambasciatore culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Tiene masterclass per l’Accademia Stauffer di Cremona. Suona un grancoda Fazioli.

 

L’artista residente.  La violoncellista Silvia Chiesa è tra le interpreti italiane più in vista sulla scena internazionale. E’ stata la prima italiana a riscoprire e registrare il Concerto per violoncello di Mario Castelnuovo-Tedesco: il cd, pubblicato da Sony Classical, esce nel 2018 in occasione del 50° anniversario della morte del compositore e comprende anche i Concerti per violoncello di Riccardo Malipiero (in prima registrazione mondiale) e di Gian Francesco Malipiero, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Massimiliano Caldi. Del progetto discografico fanno parte altri due cd con il Concerto di Ildebrando Pizzetti e musiche di rara esecuzione di Nino Rota, Alfredo Casella e Ottorino Respighi. Dedicataria di composizioni solistiche con orchestra di Azio Corghi e Matteo D’Amico, è stata scelta da compositori come Gil Shohat, Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall’Ongaro, Peter Maxwell Davies, Giovanni Sollima,  Gianluca Cascioli e Ivan Fedele per prime esecuzioni di loro opere. Come solista si è esibita con l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra della Toscana, la Royal Philharmonic Orchestra, i Solisti di San Pietroburgo, l’Orchestra di Rouen e la Sinfonica di Cracovia. Con il pianista Maurizio Baglini ha all’attivo più di duecento concerti in tutto il mondo e ha registrato per Decca le Sonate di Schubert, Brahms e Rachmaninov. E’ docente al Conservatorio “Monteverdi” di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

 

La Fondazione Bertarelli. Costituita per iniziativa dei fratelli Maria Iris Tipa Bertarelli e Claudio Tipa, la fondazione è operativa dal 2009. Si occupa della promozione del territorio della Toscana mediante contributi nel mondo dell’arte, del recupero ambientale, dell’archeologia, dell’architettura contemporanea. La fondazione, non a scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di pubblica utilità, sostiene quest’anno progetti con il Teatro Stabile di Grosseto, la Confraternita della Misericordia, i comuni di Cinigiano, Montalcino e Arcidosso, la Curia Vescovile di Siena, le Università di Pisa e Siena. Ha aperto due siti archeologici sul territorio del Comune di Cinigiano. Tra i programmi più impegnativi: l’Amiata Piano Festival, il restauro della chiesa di Sant’Agostino a Montalcino e il corso estivo di architettura della Scuola Permanente dell’Abitare.

 

Fazioli Pianoforti. Il pianoforte di Amiata Piano Festival porta la prestigiosa firma Fazioli. Per la nuova e più ampia sede dei concerti, il Forum Fondazione Bertarelli, Maurizio Baglini ha scelto il modello F278 numero 2381, caratterizzato da grande potenza sonora, eccezionale equilibrio bassi-acuti, ampia estensione dinamica e ricchezza di armonici. Fazioli Pianoforti produce pianoforti a coda e da concerto dal 1981. Fondata dall’ingegnere e pianista Paolo Fazioli, l’azienda è un’eccellenza italiana caratterizzata da passione per la musica e competenza scientifica, abilità artigianale, ricerca tecnologica e severa selezione dei materiali.

Biglietti. E’ possibile acquistare i biglietti online: www.boxofficetoscana.it

Info: www.amiatapianofestival.com – Tel.: + 39 339 4420336

 

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