MAURIZIO BAGLINI

Direttore Artistico

Spazio alle diversità culturali, eterogeneità di stili musicali e passione per un territorio unico al mondo, incontaminato e lontano da qualsiasi stereotipo conformista: è la filosofia di Amiata Piano Festival, fondato nel 2005 in una piccola sala di Castel del Piano e oggi diventato un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di musica d’arte che desiderino scoprire una Toscana inedita.

Due i punti chiave stabiliti sin dall’inizio per rendere il Festival attraente, originale e diverso dalle tradizionali proposte estive: da un lato l’abbattimento delle barriere tra i generi musicali, dall’altro il rapporto di intesa culturale con la Fondazione Bertarelli, volto a dimostrare che intrattenimento e cultura devono andare di pari passo al fine di creare una memoria storica del territorio.

Negli anni, dunque, Amiata Piano Festival si é sviluppato con questo intento di creare qualcosa di individualmente ben riconoscibile. Ciò ha consentito di attirare un pubblico di tutte le età e provenienze geografiche – non soltanto europeo, ma dai cinque continenti – desideroso di godere della bellezza musicale in un contesto paesaggistico dal fascino incomparabile.

Il successo raggiunto passo dopo passo – con una costante crescita dell’affluenza di pubblico e il plauso della critica musicale italiana e internazionale – ha permesso allo staff del Festival di alzare l’asticella delle ambizioni. I concerti che prima erano ospitati nella Sala Musica del Podere San Giuseppe, poi nella Cantina di Collemassari, oggi si svolgono in uno spazio creato ad hoc: il Forum Bertarelli, un auditorium dall’acustica sorprendentemente naturale, capace di restituire il suono nella propria integrità senza mai dover ricorrere ad amplificazioni o alterazioni della fisicità degli strumenti e delle voci. Dalla cameristica alla sinfonica, la musica ha trovato qui una sede di rara perfezione.

Oggi l’Amiata Piano Festival si articola fra maggio e dicembre in quattordici appuntamenti che, sotto la mia direzione artistica e la responsabilità di produzione della violoncellista Silvia Chiesa, artista residente, coprono un arco temporale di quattro secoli di storia della musica, attraverso percorsi di ascolto originali che coinvolgono solisti, ensemble e orchestre di fama internazionale. Vi invito dunque a scoprire i nostri concerti, per vivere un’esperienza musicale che mi auguro vi regali emozioni indimenticabili.

Maurizio Baglini, direttore artistico e fondatore dell’Amiata Piano Festival.

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